Sparò a tre colleghi di lavoro, condannato a 18 anni

L’uomo è stato condannato a 18 anni.

E’ stato condannato a 18 anni l’uomo che nel giugno del 2022 sparò a tre colleghi di lavoro a Bibione. Artur Haxhiu dovrà scontare 14 anni di reclusione e altri 4 anni in una colonia agricola come misura di sicurezza.

L’uomo si presentò sul luogo di lavoro e ha aperto il fuoco contro tre colleghi: un uomo di 37 anni di San Michele al Tagliamento è stato colpito alla fronte, mentre all’interno del magazzino ha sparato a un 62enne di Latisana, successivamente colpendolo superficialmente alla testa quando era già a terra. Poi si è recato sotto casa di un terzo collega, un uomo di 50 anni di San Michele, tentando di sparagli alla testa: fortunatamente, il collega è riuscito a schivare il proiettile, ma è stato comunque colpito al corpo. Il 55enne poi era riuscito a fuggire, ma fu arrestato tre giorni dopo nella zona di San Michele al Tagliamento.

Le conseguenze per le vittime e le loro famiglie sono state sono state devastanti sia fisicamente che psicologicamente. Uno dei feriti è rimasto anche invalido. Per loro il giudice ha stabilito una provvisionale totale di 475mila euro, ma difficilmente vedranno i soldi visto che Haxhiu risulta nullatente.

La difesa di Haxhiu ha sostenuto che l’uomo soffrisse di infermità mentale al momento dell’attacco, citando presunte “voci” che avrebbe udito. Tuttavia, secondo il perito psichiatrico incaricato, Haxhiu era in grado di partecipare al processo nonostante la sua capacità di intendere e volere fosse compromessa al momento dell’azione. Il procuratore ha contestato tre tentati omicidi pluriaggravati, oltre al porto abusivo di arma da fuoco e la resistenza alle forze dell’ordine durante il suo arresto.