Epifania e pignarûl: il Friuli si prepara ad accendere centinaia di fuochi

Il Friuli Venezia Giulia si prepara a celebrare anche nel 2026 un’Epifania ricca di eventi diffusi in tutta la regione con la tradizione del pignarûl, gli antichi fuochi epifanici che da secoli scandiscono la fine delle festività natalizie e accompagnano simbolicamente l’ingresso nel nuovo anno. Un rito collettivo, profondamente radicato nella cultura contadina, che unisce piccoli borghi e città in un unico grande gesto propiziatorio: osservare il fumo per trarre auspici sul futuro, ritrovarsi attorno al fuoco, condividere cibo, storie e identità.

Accanto ai numerosi falò accesi spontaneamente nelle frazioni, alcuni pignarûl sono diventati nel tempo grandi eventi popolari, capaci di richiamare migliaia di persone e di trasformare l’Epifania in una vera festa della comunità. Tra tradizione, rievocazioni storiche e spettacoli, ecco i principali appuntamenti che segnano l’Epifania 2026 in regione.

Il Pignarûl Grant di Coia di Tarcento

Uno degli appuntamenti più attesi è senza dubbio il Pignarûl Grant di Coia, a Tarcento. Al calare del buio del 6 gennaio, il centro cittadino si anima con il suggestivo corteo storico guidato dal Vecchio Venerando, figura simbolica che rievoca gli antichi riti epifanici.
La fiaccolata conduce fino alla collina di Coia, dove viene acceso il grande falò: dalla direzione del fumo si trae, secondo la tradizione, il presagio per l’anno appena iniziato. La serata si chiude con uno spettacolo pirotecnico, mentre già dal pomeriggio, a partire dalle 17.30, una rievocazione storica ricorda la prima citazione scritta del nome di Tarcento.

Cividale del Friuli e la Messa dello Spadone

A Cividale del Friuli, l’Epifania coincide con uno dei riti religiosi più originali e identitari del territorio: la Messa dello Spadone. Celebrata il 6 gennaio nel Duomo a partire dalle 10.30, la funzione affonda le sue radici nel XIV secolo ed è accompagnata da una solenne rievocazione storica e dal tradizionale corteo per le vie della città, capace di richiamare ogni anno visitatori anche dall’estero.

Gemona del Friuli e l’Epifania del Tallero

A Gemona del Friuli ospita la tradizionale Epifania del Tallero, evento che celebra storia e spiritualità friulana. Il programma alterna cortei storici, benedizioni solenni, l’arrivo dei Re Magi e la proclamazione del Tallero. Il momento centrale è la Santa Messa del Tallero del 6 gennaio, seguita da animazioni medievali e da uno spettacolo pirotecnico serale.

Lignano Sabbiadoro: la Befana arriva dal mare

Atmosfera più leggera e conviviale a Lignano Sabbiadoro, dove il 5 gennaio va in scena uno degli appuntamenti invernali più amati: l’arrivo della Befana dal mare e l’accensione della foghera. A partire dalle 17.30, in zona presepe di sabbia, dolci per i bambini, musica e folklore accompagnano il grande falò, promosso da Gruppo Alpini e Pro Loco, secondo l’antica tradizione dei presagi legati al fumo.

Pagnacco, Trivignano e le comunità del territorio

A Pagnacco, il Pignarul celebra oltre 60 anni di storia: il 6 gennaio alle 18.00 l’accensione del grande falò, frutto di settimane di lavoro dei volontari, sarà accompagnata da cibo, bevande calde e musica.
A Trivignano Udinese, il Pignarûl 2026 si annuncia come una vera festa popolare: chioschi enogastronomici, caccia al tesoro della Befana, spettacoli di fui Ahi – “la danza del fuoco” – e accensione del falò alle 20.00, seguita dalla lotteria finale.
Non manca l’appuntamento a Salt di Povoletto, con il tradizionale Pignarûl Fest del 6 gennaio tra musica e convivialità.

La Foghera tal Tiliment a Pertegada

Grande spettacolo anche a Pertegada, dove il 5 gennaio torna la Foghera tal Tiliment: accensione del falò sul fiume, fiaccolata in kayak, giochi di luce sull’acqua, fuochi d’artificio e concerto finale, per una delle celebrazioni più suggestive dell’inverno friulano.