In moto tra le montagne della Carnia per consegnare gli inviti al raduno dei Vigili del Fuoco

Un viaggio in moto tra le montagne della Carnia per costruire relazioni, rinsaldare la memoria e coinvolgere un intero territorio. Prende forma così il Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco – CN ODV, in programma dal 4 al 7 giugno 2026 tra Udine e Gemona del Friuli, nel segno del 50° anniversario del terremoto del 1976.

Inviti consegnati uno a uno: la staffetta dei motociclisti

Un’iniziativa dal forte valore simbolico ha dato ufficialmente il via al percorso di avvicinamento all’evento: la consegna a mano degli inviti ai sindaci dei Comuni friulani. A farsi portavoce del messaggio una delegazione dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, del Comando dei Vigili del Fuoco di Udine e del Motoclub Nazionale Vigili del Fuoco con rappresentanti provenienti da Gorizia e Forlì, ha infatti percorso centinaia di chilometri tra le curve e i tornanti delle Alpi Carniche incontrando i sindaci dell’Alta Carnia, suddivisi per zone

Tra curve e tornanti delle Alpi Carniche, i rappresentanti – tra cui il cerimoniere nazionale Giuseppe Loberto, il presidente della sezione di Udine Carlo Di Tommaso e il segretario Ivano Signor – hanno incontrato i primi cittadini dell’Alta Carnia, consegnando personalmente gli inviti e illustrando il programma del raduno. Le tappe hanno toccato anche i distaccamenti di Tolmezzo, Rigolato e Forni di Sopra, luoghi simbolo della presenza dei Vigili del Fuoco sul territorio.

Non una semplice formalità istituzionale, ma un gesto concreto per dare significato al motto scelto per l’edizione 2026: “Ancora insieme”.

Un ponte tra memoria e futuro

L’iniziativa non si limita a promuovere un evento, ma rappresenta un vero e proprio percorso condiviso. Il cinquantesimo anniversario del sisma del 1976 diventa occasione per rafforzare il legame tra comunità, istituzioni e Corpo nazionale, nel ricordo di una tragedia che ha segnato profondamente il Friuli.

Quel terremoto, che portò distruzione e dolore, è oggi anche simbolo di una straordinaria capacità di rinascita. Il territorio seppe reagire con dignità e determinazione, ricostruendo non solo edifici ma anche un forte senso di identità collettiva.

Il viaggio della delegazione proseguirà nelle prossime settimane con nuovi incontri destinati a coinvolgere tutti i territori interessati dal sisma del 1976. Le prossime date fissate sono il 18 aprile, il 9 e il 23 maggio, quando gli inviti verranno consegnati ai sindaci delle aree friulana, isontina e pordenonese.

L’evento tra Udine e Gemona

Il raduno nazionale si svolgerà dal 4 al 7 giugno 2026, con un programma articolato pensato per unire commemorazione, incontro e condivisione. Il momento culminante è previsto il 7 giugno a Gemona del Friuli, uno dei luoghi simbolo della tragedia e della successiva ricostruzione.

Dietro l’organizzazione, mesi di lavoro e un impegno costante da parte del comitato promotore, con l’obiettivo di realizzare un evento capace di andare oltre la celebrazione, diventando testimonianza viva di solidarietà, coraggio e unità. Un appuntamento che, nel segno della memoria, guarda al futuro e ribadisce il valore di una comunità che, ancora oggi, sa ritrovarsi insieme.