Il sovraffollamento registrato nei giorni del ponte della Pentecoste sui collegamenti ferroviari legati alla ciclovia Alpe Adria è stato causato da una serie di fattori eccezionali. A spiegarlo è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, rispondendo in Consiglio regionale a una specifica interrogazione sul trasporto delle biciclette lungo la direttrice transfrontaliera.
Secondo quanto riferito dall’assessore, la situazione di forte affollamento si è creata dopo il sovraffollamento di un treno ad alta velocità Railjet della compagnia ferroviaria austriaca ÖBB, che durante il ponte della Pentecoste ha comportato il dirottamento di parte dei passeggeri sul servizio ferroviario transfrontaliero Mi.Co.Tra.. A questo si è aggiunta la soppressione di un treno regionale Trenitalia a causa di un guasto, con la conseguenza che molti viaggiatori si sono concentrati sull’unico treno disponibile.
Il nodo dei convogli e del trasporto bici
“Al di là di questo episodio specifico – ha spiegato Amirante – il tema principale riguarda la disponibilità del materiale rotabile”. I treni Mi.Co.Tra., ha ricordato l’assessore, sono convogli particolari, pensati per il servizio transfrontaliero e dotati di una capacità elevata per il trasporto delle biciclette, con circa 200 posti bici disponibili.
Diversa, invece, è la situazione dei treni regionali, soprattutto nei fine settimana, quando gli spazi per le biciclette risultano più limitati. Questi convogli, infatti, sono progettati principalmente per il trasporto dei passeggeri pendolari e non sempre riescono a rispondere alla domanda crescente legata al cicloturismo.
Per questo motivo, la Regione sta lavorando insieme alle ferrovie austriache ÖBB “per verificare tutte le possibili soluzioni che consentano di incrementare la disponibilità dei convogli dedicati, rafforzare il servizio nei periodi di maggiore affluenza e garantire mezzi sostitutivi in caso di manutenzioni o guasti”. L’obiettivo, ha aggiunto Amirante, è assicurare “una risposta sempre più adeguata alla crescita del cicloturismo lungo la direttrice Alpe Adria”.
L’integrazione tra treno e autobus
Nel corso della risposta in Aula, l’assessore ha ricordato anche un’altra novità legata al trasporto pubblico regionale. Da venerdì 1 maggio 2026 è possibile acquistare, sia sull’App e sul sito di Trenitalia sia sulla piattaforma di webticketing online di Tpl Fvg, l’abbonamento integrato “ferro+gomma” o “gomma+ferro”.
Il nuovo titolo di viaggio consente di utilizzare con un solo abbonamento il treno regionale e l’autobus extraurbano Tpl Fvg, con un risparmio rispetto all’acquisto separato dei due abbonamenti. Un passaggio che punta a rendere più semplice e conveniente l’utilizzo combinato dei diversi mezzi di trasporto pubblico.
“Si tratta di un’integrazione storica – ha concluso Amirante – resa possibile grazie all’allineamento dei sistemi di vendita online tra Tpl Fvg e Trenitalia per viaggiare sulle 10 linee di primo livello”. In futuro, l’integrazione sarà estesa anche ai biglietti e ad altri percorsi.
Una domanda in crescita lungo l’Alpe Adria
Il caso del sovraffollamento riporta al centro il tema della gestione dei flussi turistici lungo una delle direttrici cicloturistiche più frequentate del Friuli Venezia Giulia. La ciclovia Alpe Adria, che collega l’area alpina al mare, rappresenta ormai un’infrastruttura strategica per il turismo lento e sostenibile.
Proprio l’aumento dei viaggiatori con bici al seguito rende necessario un potenziamento dell’organizzazione nei periodi di maggiore affluenza, soprattutto nei fine settimana, nei ponti e durante la stagione turistica. La Regione, come ribadito dall’assessore, punta ora a individuare soluzioni condivise con i gestori ferroviari per evitare il ripetersi di situazioni critiche e garantire un servizio più adeguato alla domanda.
