Dal vino solidale all’acqua per l’Africa: Diamo un taglio alla sete compie 20 anni

Vent’anni di volontariato, amicizia e solidarietà concreta, trasformata in pozzi, opere missionarie e sostegno alle comunità più fragili. “Diamo un taglio alla sete” celebra il suo ventesimo anniversario con la tradizionale Festa della Solidarietà, in programma sabato 13 e domenica 14 giugno nella cantina “I Comelli” di Nimis.

Un traguardo importante per l’associazione Diamo un taglio alla sete FVG ODV, nata da un’intuizione semplice e potente: produrre ogni anno un vino speciale, distribuito in cambio di offerte, per sostenere le opere dei missionari comboniani Fratel Dario Laurencig e Suor Laura Gemignani. Dal 2016 a oggi sono stati raccolti quasi 800mila euro, destinati soprattutto ai progetti in Africa e, in parte, anche a iniziative solidali sul territorio regionale.

Dalla Carnia al Turkana, la storia nata da un viaggio

La storia del progetto affonda le radici nel 2006, quando Anna Laurencig partì per il Kenya per raggiungere il cugino Fratel Dario Laurencig, missionario comboniano laico originario delle Valli del Natisone, da oltre cinquant’anni impegnato in Kenya. Non una meta turistica, ma il Turkana, una regione arida dove l’emergenza idrica è una realtà quotidiana.

A Lokichar, Fratel Dario ha realizzato anche un centro per bambini disabili intitolato a Papa Giovanni Paolo II. Anna rimase lì per oltre un mese, entrando in contatto diretto con la missione, con la scarsità d’acqua e con il lavoro di trivellazione dei pozzi portato avanti dal missionario, noto anche per le sue doti di rabdomante.

Al ritorno, il racconto di quell’esperienza e un reportage fotografico mostrarono ai suoi compagni di classe la durezza e la forza di quella realtà. Da quelle immagini nacque un calendario solidale, distribuito in cambio di offerte. Il progetto arrivò poi alla cena annuale di un gruppo di enologi, ex studenti dell’Istituto agrario di Cividale del Friuli diplomati nel 1994 e riuniti nel gruppo “Fuori di sesta”. Da lì prese forma l’iniziativa Diamo un taglio alla sete.

Il vino della solidarietà: 5.400 bottiglie e 350 magnum

Dal 2007 viene prodotto ogni anno un vino solidale. Dal 2013 i vini sono diventati due: Vitae bianco, dedicato all’Uganda, e Vitae rosso, dedicato al Kenya. A renderli possibili è la generosità di una ventina di aziende vitivinicole, in gran parte friulane, che donano il proprio prodotto.

Prima di entrare nei blend, i vini vengono assaggiati dagli enologi, molti dei quali ex allievi dell’Istituto Agrario di Cividale. Alla disponibilità dei vignaioli si aggiunge quella di chi offre tutto il necessario per l’imbottigliamento: bottiglie, tappi, capsule, etichette e imballaggi.

Per l’edizione 2026, grazie al laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari e al lavoro dei volontari, sono state prodotte 5.400 bottiglie e 350 magnum. Saranno proprio questi vini i protagonisti della festa, da degustare e portare a casa con un’offerta.

Il sostegno a Fratel Dario e Suor Laura

I fondi raccolti sostengono le opere di Fratel Dario Laurencig, impegnato da oltre mezzo secolo in Kenya, e di Suor Laura Gemignani, missionaria comboniana di origine toscana, maestra e infermiera, attiva dal 1983 in diversi Paesi africani, tra Etiopia, Sudan e Sud Sudan.

Da alcuni anni, parte delle donazioni viene destinata anche alla piccola missione di Yoro, dove Suor Laura continua il suo impegno accanto alle comunità locali. La festa di Nimis diventa così non solo un momento conviviale, ma anche il simbolo di un legame diretto tra il Friuli e l’Africa.

Cucine dal mondo e sapori del territorio

Il sottotitolo della manifestazione riassume lo spirito dell’appuntamento: “Insieme con musica dal vivo, gioia, amicizia e voglia di pace”. Saranno oltre 200 i volontari impegnati nell’organizzazione e alla festa sarà presente anche Fratel Dario.

Sabato 13 giugno, dalle 17, spazio alle “Cucine dal mondo”, un format cresciuto anno dopo anno. Quest’anno saranno proposti piatti etnici da diciotto Paesi dei cinque continenti: Argentina, Austria, Bosnia, Colombia, Croazia, Gambia, Corea del Sud, Madagascar, Marocco, Messico, Palestina, Pakistan, Perù, Romania, Santo Domingo, Spagna, Sri Lanka e Stati Uniti.

L’Italia sarà rappresentata dalle specialità del Friuli Venezia Giulia, ma anche dallo gnocco fritto dell’Emilia Romagna e dal porceddu preparato dal Circolo Sardi “Montanaru” di Udine. In totale saranno 29 gli assaggi proposti, grazie alla collaborazione di tanti amici provenienti da tutto il mondo e residenti in regione.

Domenica 14 giugno, con inizio alle 11, la proposta gastronomica continuerà con il contributo di sponsor storici e realtà del territorio: dai salumi di Wolf Sauris ai formaggi Pezzetta, dalla pastasciutta degli alpini di Tricesimo allo spiedo de “Lo SpiedONE”, fino alla polenta di Braulins e al gelato di Giancarlo Timballo. Non mancheranno il risotto agli asparagi di Tavagnacco, i cjalciune di Resia, i malloreddus sardi, gli arancini siciliani, panzerotti e polpette pugliesi.

Musica dal vivo e giochi per i bambini

Ad accompagnare le due giornate ci sarà anche una ricca colonna sonora dal vivo, con 14 gruppi musicali. Sabato saliranno sul palco Officine Artistiche, AMI – Scuola Musica Ritmea, 19 Songs, Yerba Project e Jem. Domenica sarà la volta di Sand of Gospel, Parsound, Nove Note, I Mäz e Sabina Rock, Power Flower, Tonelli’s, A Shell e Tiger Blues.

La chiusura, come da tradizione, sarà affidata agli ottoni degli Splumatz. Per i bambini sarà allestito un parco giochi con intrattenimento, mentre la sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana di Tarcento, presente con mezzi e volontari.

La festa del ventennale sarà dunque un’occasione per celebrare una storia nata quasi per caso e diventata, anno dopo anno, una grande rete di solidarietà. Un brindisi che, da Nimis, continua a portare acqua, aiuto e speranza dove ce n’è più bisogno.