Trenta nuovi medici hanno conseguito il diploma al Centro per la formazione in sanità, l’ex Ceformed, dopo aver completato il corso triennale di formazione specifica in Medicina generale. Professionisti che ora andranno a rafforzare la rete dell’assistenza primaria del Friuli Venezia Giulia, in un settore considerato sempre più decisivo per garantire servizi vicini ai cittadini e risposte efficaci ai bisogni del territorio.
Ad annunciarlo è l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, sottolineando che i nuovi diplomati hanno completato con successo il percorso organizzato e attivato da Arcs. Si tratta di una formazione impegnativa, articolata in 4.800 ore complessive, di cui 3.200 dedicate alla pratica e 1.600 all’attività teorica.
Riccardi: “La medicina generale è il cardine della riorganizzazione del servizio sanitario”
Per l’assessore Riccardi, il risultato rappresenta un passaggio importante nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale. “La medicina generale è il cardine sul quale si gioca la riorganizzazione del Servizio sanitario e, in particolare, quella alla quale è maggiormente affidata la qualità del rapporto con il cittadino”, ha dichiarato.
Riccardi ha evidenziato come la Regione abbia puntato con decisione sulla crescita di nuovi professionisti, riconoscendo il valore strategico della medicina di famiglia. “Riconoscendo l’importanza strategica di questo ruolo, la Regione ha messo in campo strumenti straordinari per supportare la crescita di nuovi professionisti, offrendo ai laureati in medicina che intraprendono questa specializzazione quanta più attenzione possibile”, ha aggiunto l’assessore.
Secondo Riccardi, il lavoro portato avanti negli ultimi anni ha permesso al Friuli Venezia Giulia di assumere un ruolo di rilievo a livello nazionale. “Nel corso delle ultime due legislature, qualsiasi cosa ne dicano le cassandre di professione, l’attenzione dell’Amministrazione regionale verso l’evoluzione di questa specializzazione ha portato il Friuli Venezia Giulia a essere all’avanguardia nazionale su questo tema”, ha affermato.
Un percorso tra ospedali, territorio e ambulatori
Il corso di formazione specifica in Medicina generale ha l’obiettivo di garantire ai futuri medici di famiglia competenze professionali, cliniche, organizzative e relazionali. La frequenza è obbligatoria e comporta un impegno a tempo pieno nell’arco del triennio.
Le attività pratiche si svolgono nelle strutture ospedaliere e territoriali individuate dalla Regione, negli ambulatori dei medici di Medicina generale e dei pediatri di libera scelta accreditati. La parte teorica, invece, accompagna il percorso con approfondimenti finalizzati a costruire una preparazione completa e adatta alla complessità della sanità territoriale.
Il gruppo del triennio 2022-2025 è composto da 16 donne e 14 uomini, con età compresa tra i 29 e i 58 anni. Un gruppo equilibrato che ora potrà inserirsi nel sistema sanitario regionale contribuendo al potenziamento dell’assistenza di prossimità.
Il ruolo del Centro per la formazione in sanità
Il Centro per la formazione in sanità si conferma uno snodo strategico per la crescita e l’aggiornamento della sanità territoriale. Oltre a gestire il percorso triennale per i medici di famiglia, la struttura cura la formazione continua di diverse figure chiave del sistema sanitario, tra cui medici di medicina generale e della continuità assistenziale, medici dell’emergenza sanitaria territoriale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali interni e altre professionalità ambulatoriali.
“Il traguardo raggiunto oggi dai 30 nuovi diplomati rappresenta una risorsa vitale e un tassello fondamentale per il potenziamento della medicina di prossimità nella nostra Regione”, ha concluso Riccardi.
L’assessore ha quindi rivolto ai diplomati l’augurio per le migliori prospettive professionali, confermando che “investire sulla formazione specifica e continua di tutte le professionalità sanitarie del nostro territorio è l’unica strada per garantire un servizio sanitario moderno e vicino ai bisogni del cittadino”.
