Maltempo in Friuli, raffiche fino a 100 km/h e centinaia di segnalazioni: la conta dei danni dopo la supercella

La notte ha riportato condizioni più stabili, ma in Friuli Venezia Giulia resta la conta dei danni dopo il violento passaggio temporalesco che ieri, mercoledì 10 giugno, ha colpito soprattutto la provincia di Udine. La Protezione civile regionale ha contato centinaia di segnalazioni arrivate alla Sala operativa regionale e al Nue 112, in prevalenza dal territorio udinese.

Il peggioramento, già anticipato dal maltempo con temporali, grandine e raffiche di vento che ha interessato il Friuli Venezia Giulia, è stato provocato dal passaggio di una saccatura atlantica sull’Europa centrale. La fase più intensa si è verificata nel tardo pomeriggio, quando intorno alle 17 un forte temporale proveniente dalla pianura trevigiana è entrato in regione dalla bassa pianura pordenonese.

Per la giornata di oggi la Protezione civile segnala il consolidamento dell’anticiclone sull’Europa occidentale, con correnti in quota da nord-ovest, fredde e lievemente instabili. In mattinata non sono attese piogge significative, mentre soffierà Bora moderata in pianura e sulla costa occidentale, sostenuta tra Trieste e Monfalcone. Nel pomeriggio l’aria fresca in quota potrà favorire qualche rovescio sparso sulla zona montana, con possibili locali interessamenti della pianura verso sera. La Bora tenderà comunque a calare progressivamente di intensità.

La supercella sulla pianura friulana

Nel suo movimento verso est, il temporale si è progressivamente rafforzato e allungato, fino a formare un sistema lineare che ha attraversato un’ampia fascia della media pianura udinese, raggiungendo poi le valli del Natisone circa un’ora e mezza più tardi. Il sistema è stato accompagnato da grandine di piccole dimensioni e da raffiche di vento molto forti, con picchi fino a 90-100 chilometri orari registrati a sud di Udine.

Proprio la violenza del vento ha provocato numerosi problemi alla viabilità e alle strutture leggere, come un camion pubblicitario rovesciato dalle raffiche. Altre celle temporalesche, meno intense e meno organizzate, hanno poi interessato a più riprese le Prealpi, la pianura e la costa a ovest di Monfalcone fino alle 22, quando le piogge sono cessate su tutto il territorio regionale. Durante la notte il tempo è rimasto stabile, con vento moderato da nord in pianura e Bora sul Carso e a Trieste.

Alberi caduti, allagamenti e piccoli crolli

Gli effetti al suolo sono stati diffusi. Nel primo pomeriggio si erano già verificati allagamenti nella valle del But, in particolare nei comuni di Zuglio e Arta Terme, a causa di un forte temporale. Successivamente, durante il passaggio della supercella, sono arrivate numerose segnalazioni per cadute di alberi e rami lungo una fascia estesa da Sesto al Reghena fino a Premariacco.

Tra i comuni che hanno segnalato allagamenti figurano Arta Terme, Basiliano, Pordenone, Sedegliano e Zuglio. Le cadute di alberi e rami hanno invece interessato Bertiolo, Buttrio, Campoformido, Lestizza, Morsano al Tagliamento, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Premariacco, San Pietro al Natisone, Sesto al Reghena e Udine.

Nel capoluogo friulano, dove il temporale ha causato allagamenti e alberi caduti in diverse zone della città, la situazione è stata particolarmente complessa nelle ore immediatamente successive alla fase più intensa del maltempo. Sono stati inoltre segnalati piccoli crolli a Camino al Tagliamento e Doberdò del Lago, riferiti in particolare a cadute di coppi e a infrastrutture minori. A Tolmezzo, invece, le piogge hanno riattivato il movimento di versante in corrispondenza dell’abitato di Cazzaso.

Fiumi sotto il livello di guardia, ma attenzione sui torrenti

Per quanto riguarda i corsi d’acqua, i livelli idrometrici dei fiumi principali si sono mantenuti sotto il livello di guardia. Nel corso dell’evento, tuttavia, si sono verificati superamenti della soglia di attenzione nelle aste dei torrenti Chiarsò, a Cedarchis, But, ad Arta Terme, e Arzino, a Ponte Armistizio. Sul torrente Chiarsò l’idrometro di Ponte Lovea ha superato la soglia di preallarme, anche se i livelli risultano attualmente in diminuzione.

Piogge intense e vento: i dati registrati

I dati raccolti dalla rete di monitoraggio confermano l’intensità dell’evento. Tra le precipitazioni più significative, nelle 12 ore, si registrano 117 millimetri a Cazzaso, 94 millimetri a Tramonti di Sotto, 93 a Paluzza, 92 ad Avosacco e 90 a Cedarchis. Nell’area udinese, Udine Sala Operativa ha raggiunto 54 millimetri nelle 12 ore, mentre Cividale del Friuli ha registrato 52 millimetri.

Particolarmente rilevanti anche le raffiche di vento. In pianura, il valore più elevato è stato registrato a Pradamano con 98 chilometri orari, seguito da Cividale T.P. con 94 chilometri orari e da Udine Sala Operativa con 90 chilometri orari, tutti intorno alle 19. Nel resto della regione si segnalano anche gli 87 chilometri orari del Monte Lussari, gli 80 di San Vito al Tagliamento e i 77 del molo Fratelli Bandiera a Trieste.

Attivati volontari, mezzi e sistema di Protezione civile

Durante l’allerta 17/2026 il sistema regionale di Protezione civile è stato attivato con 27 missioni, circa un centinaio di volontari e 34 mezzi. Un’attività che si è aggiunta al lavoro dei Vigili del fuoco, impegnati fin dalle prime ore dell’emergenza per far fronte alle numerose richieste di soccorso arrivate durante il maltempo.